Lettera del Presidente

Intervengo poche volte ma quando ritengo opportuno lo faccio e questa società non si nasconderà mai dietro un dito. La squadra oggi si allenerà regolarmente e non godrà del giorno di riposo non per il pareggio contro una buona squadra, quale la Varesina, ma per punizione per un secondo tempo remissivo dove la squadra si è accontentata. La domanda mi sorge spontanea: si è accontentata di cosa? I calciatori che indossano la nostra maglia devono scendere in campo SEMPRE per vincere, non sono pagati per fare calcoli e non decidono loro se il punto va bene oppure no. Funziona così da altre parti ma non alla Folgore Caratese. Non accetterò mai più che la nostra squadra scenda in campo per “accontentarsi”. Fino all’ultima giornata voglio e pretendo sudore e sacrificio per ottenere i tre punti. Se non dovessero arrivare sarà solo perché chi abbiamo di fronte dimostrerà di essere più bravo di noi. Ieri ho visto alcuni nostri ragazzi esultare per il pari. Forse non hanno capito che non sono pagati per pareggiare e per prendere decisioni ma sono pagati per dare il massimo per conquistare la vittoria. Unica cosa che conta. Solo con un cambio di mentalità, nel tempo, la squadra potrà meritare questa società. Staff tecnico e calciatori non hanno scuse. In serie D siamo l’unica società ad aver pagato, mensilmente e con puntualità svizzera, i rimborsi previsti per ogni singolo tesserato. Hanno a disposizione un centro federale per allenarsi, case e foresteria per dormire, palestra per potenziare il proprio fisico, centro sanitario per curarsi, ristorante e pizzeria per mangiare e questi benefici devono meritarseli.

Il nostro campionato 2017/2018 non inizia a settembre. E’ già iniziato. Se qualcuno non l’ha capito, probabilmente, non si è reso conto per chi sta giocando.

Presidente Folgore Caratese

Michele Criscitiello

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